12 Apr Consiglio pastorale parrocchiale
Gentili consiglieri,
a seguito del lavoro svolto nell’ultimo incontro formativo diocesano per le giunte pastorali che aveva come tema l’ascolto, inizieremo la seduta del consiglio pastorale condividendo una propria breve risonanza emersa dalla meditazione del seguente brano evangelico (Mc 7, 24-30) :
Partito di là, andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia. Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: “Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”. Ma lei gli replicò: “Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli”. Allora le disse: “Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia”. Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.
L’intento è quello di aiutarci a rileggere in “modalità d’ascolto” i riscontri ricevuti alla lettera per la comunità “Quattro parole”.
Premesso ciò, si convoca la seduta del Consiglio in data martedì 28 aprile 2026 alle ore 21 presso il saloncino parrocchiale.
Ordine del giorno:
- Risonanze personali
- Presentazione bilancio
- Calendario ultima parte dell’anno
Vi invitiamo a guardare questo intervento di Marianella Sclavi sull’ascolto, che è stato proposto durante la formazione:
Come generare intelligenza collettiva grazie all’umorismo: https://youtu.be/OrQDEPZA19I
7 regole dell’ascolto proposte da Marianella Sclavi
- Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni; le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca (stiamo dentro la discussione, non abbiamo fretta di sintetizzare…)
- Quello che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista devi cambiare punto di vista (operazione praticamente impossibile, dovrebbe far nascere domande più che giudizi…)
- Se vuoi comprendere quello che un altro sta dicendo devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva (ha ragione, ovvero la sua storia lo ha condotto ad una posizione)
- Le emozioni sono strumenti conoscitivi fondamentali, se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. (la paura, ad esempio, non dice che una determinata scelta è oggettivamente negativa, dice che tu non sei preparato a viverla…)
- Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. (ci sono altre interpretazioni della realtà, altri modi di vivere le relazioni, non necessariamente sono “oggettivamente” negativi e da non considerare…)
- Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti. (è un punto decisivo per l’ascolto: saper cogliere che mondo sta dietro ogni affermazione)
- Per diventare esperto nell’arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l’umorismo viene da sé..
il segretario CPP
M Cinzia Strellini
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