Matrimonio

Dal sinodo 47° della Diocesi di Milano. Cost.401. Significato della preparazione immediata al matrimonio

1. L’approssimarsi delle nozze costituisce per i nubendi un’occasione propizia di incontro con la realtà cristiana e di riflessione sull’orientamento da dare alla vita. Poiché il sacramento del matrimonio è segno dell’unione di Cristo e della Chiesa, si richiede ai fidanzati una almeno iniziale consapevolezza di fede, come presupposto per vivere responsabilmente la vocazione matrimoniale e familiare. A tale scopo la comunità parrocchiale, sotto la guida del parroco, formuli itinerari e iniziative per la preparazione più prossima al matrimonio, così da aiutare i fidanzati a inserirsi progressivamente nel mistero di Cristo, nella Chiesa e con la Chiesa (Cf CEI, Direttorio di pastorale familiare per la Chiesa in Italia, n. 52).

2. Per consentire un serio cammino di preparazione, i fidanzati siano invitati a presentarsi al parroco cui spetta procedere all’istruttoria matrimoniale possibilmente un anno prima della data prevista per le nozze. Il parroco a cui rivolgersi è, a libera scelta, quello della parrocchia dove dimora l’uno o l’altro dei nubendi. In questo primo colloquio sia cura del parroco accogliere la richiesta di celebrazione del matrimonio cristiano, aiutando la coppia a chiarire le ragioni di tale scelta ed invitandola a partecipare agli itinerari per i fidanzati programmati dalla parrocchia. Il parroco tenga sempre conto della diversa situazione spirituale dei singoli fidanzati, che richiede molte volte approcci differenziati, e favorisca anche forme personalizzate di riscoperta della fede, avvalendosi della collaborazione di famiglie che siano di riferimento per queste giovani coppie (cf costt. 428-433).

 

L’itinerario si sviluppa in 8 incontri. Con i primi due incontri
si vuole partire da se stessi e rimanere su un livello “umano”. Successivamente
si vuole entrare nel merito dell’incontro della nostra umanità con la Rivelazione,
scoprendo il senso dell’amore coniugale come sacramento. Si esploreranno poi le
peculiarità del matrimonio come sacramento: fedeltà e generatività. Infine, si
concluderà con l’aspetto ecclesiale (tipico di ogni scelta cristiana) e con il
linguaggio liturgico insito nella celebrazione nuziale.


1 incontro: LA NOSTRA STORIA

Presentazioni e dialogo per fare una conoscenza reciproca e
puntare a descrivere con esempi che cosa portiamo (o abbiamo già portato) di
noi nella nuova famiglia, come è recepito dall’altro/a , se siamo condizionati
dall’educazione ricevuta e se questo crea delle divergenze tra noi. Come
possiamo interagire e formare nuove abitudini, mantenendo le libertà
individuali.

2 incontro: LA RELAZIONE

La decisione di amare porta a riscoprire la relazione e a
rivedere il nostro modo di essere: amo te come me stesso. Si riparte sempre da
se stessi, non voglio cambiare l’altro, ma cambio me stesso per il nostro bene.
Aiutiamoci attraverso il dialogo a capirci meglio e a costruire l’amore per il
nostro bene, quello dei figli e come esempio nella società.

3 incontro: LA SCRITTURA e il SACRAMENTO

Dio entra nella nostra relazione! Il sacramento come
contribuirà a migliorare la nostra relazione? Le nostre diversità e il nostro
modo di amare l’altro viste alla luce dell’amore di Gesù. Amare è una decisione
e un obiettivo di vita ed è per sempre. Come corpo e mente diventiamo una carne
sola.

4 incontro: FEDELTA’ E PERDONO

Vivere è provare emozioni e sentimenti. Come gestisco la mia
rabbia, delusione, paura e gioia tra noi? Imparare a condividere (senza
incolpare l’altro/a) ciò che proviamo e iniziare un percorso di comprensione
che tenga come fondamento la decisione di amare e, sempre, essere una carne
sola.

5 incontro: L’APERTURA ALLA VITA

la sessualità: celebrazione del sacramento. Ritorna
il concetto “essere una carne sola”: l’atto sessuale come dono di sé
e non come appagamento personale. Donarsi con serenità, gioia e appagamento
reciproco.

6 incontro: NELLA CHIESA

Gli sposi cristiani, dono l’uno per l’altro, insieme si
donano agli altri. L’esperienza quotidiana di dono di sé nella famiglia si apre
alla comunità nella quale sono inseriti. La coppia non può rimanere chiusa in
se stessa, ma nell’amore reciproco e nel mettersi al servizio del prossimo
realizza pienamente la sua vocazione: essere nel mondo segno dell’amore di Dio.

7 incontro: LA LITURGIA NUZIALE

La celebrazione liturgica: viene presentato il rito del matrimonio, con i suoi degni e vengono illustrati ai nubendi le possibili scelte celebrative da effettuare.

8 incontro: INCONTRO DI RESTITUZIONE.

Ogni coppia partecipante vive un incontro con una coppia guida con cui dialogare al termine dell’itinerario; serve per comunicare ciò che sono le impressioni, le acquisizioni, le speranze o le paure davanti al passo che sta davanti.


Passi successivi

Dopo il percorso di preparazione i futuri coniugi sono tenuti ad effettuare l’istruttoria matrimoniale (Il cosiddetto “consenso”), durante la quale, separatamente, davanti al parroco rispondono alle domande previste dal formulario per verificare la presenza della piena volontà e consapevolezza legata al sacramento del matrimonio.

Dopo l’istruttoria matrimoniale, occorre effettuare sia in comune che in parrocchia le pubblicazioni, che rappresentano l’ultimo passaggio, dopo il quale, normalmente, avviene la celebrazione.

Casi particolari

Nell’iter di preparazione al matrimonio, occorrerà avere un decreto dalla curia nei casi di:

  • persone già sposate civilmente
  • persone che intendono celebrare il matrimonio fuori diocesi
  • matrimoni misti o con disparità di culto

Per la celebrazione del matrimonio NON è necessario il sacramento della CRESIMA: pur essendo molto raccomandato non è condizione indispensabile.

CALENDARIO DEGLI INCONTRI Prima dell’inizio del percorso è chiesto un colloquio della coppia con il parroco. Sabato 2 aprile – La nostra storia Sabato 9 aprile – Noi in relazione Sabato 23 aprile – Patto di alleanza: il sacramento Sabato......