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VISITE PASTORALI

Dalla lettura delle visite pastorali eseguite dal XVI al XIX sec. viene evidenziata la devozione al santo titolare e contemporaneamente il continuo emettere di decreti ed ordinanze inerenti la raccolta delle offerte.
La nomina di un custode eremita da parte del Card. Carlo Borromeo denuncia il comportamento degli amministratori dell’oratorio stesso, terminato con un processo.
Nel 1786 viene benedetto il nuovo altare tuttora presente nell’oratorio e posto nell’antica abside.
Si segnala che i fogli sono stati numerati in ordine cronologico.

  • 1
  • 1548, 19 marzo: Affittanza del sedime di caseggiato ed orto annesso. Atto notarile.
  • 2
  • 1548, 25 aprile: Nomina di amministratori per l’oratorio di S. Mamete, le cui offerte rimangono a favore dell’oratorio stesso. Atto notarile.
  • 3
  • 1548: Processo relativo, in base alle norme giudiziarie della Curia Arcivescovile, per turbato processo. La vertenza termina a favore del parroco di Affori. A seguito del contenzioso, che si trascina per lungo tempo, il Card. Carlo Borromeo nomina un eremita come custode della chiesetta. Il Custode rimane insediato nella casetta adiacente l’oratorio.
  • 4
  • 1564, 17 giugno: Nomina di un eremita in qualità di custode come deliberato da San Carlo Borromeo.
  • 5
  • 1567: Legatovisita pastorale a nome “de canaveris”. Descrizione dell’oratorio e invito al sacerdote di tenere un libro contabile sia per le offerte che per le eventuali spese. Viene rifatto il tetto dell’oratorio.
  • 6
  • 1568, 20 dicembre: Nella visita pastorale viene inserito il decreto emanato da Carlo Borromeo in ordine alla decima spettante alla Prebenda Parrocchiale. Viene stipulato da parte “dei canavesi” un legato come “limosine”.
  • 7
  • Visita di san Carlo Borromeo. Descrizione della chiesetta.
  • 7 bis
  • 1582: Nella visita pastorale vengono indicate le varie cappelle presenti sul territorio: quella dedicata a S. Clemente risulta demolita.
  • 8
  • 1596: Decreti di Mons. Baldassarre Cipolla, legato del Cardinale, sempre inerenti alla decima dovuta alla Prebenda Parrocchiale. È sempre presente la famiglia “De Canavesi” per quanto concerne il legato elimosinario.
  • 9-10-11
  • 1596, 1604, 1611: Visite pastorali del Card. Federico Borromeo e del Visitatore Giulio Cesare Visconti riguardanti le reliquie, la Prebenda Parrocchiale, la cura d’anime.
  • 12-13-14-15
  • 16-17 18-19
  • Dal 1639 al 1654: Visite pastorali con riferimento alla chiesetta di S. Mamete.
  • 20
  • 1654, 17 febbraio: Convenzione per l’affitto di una casetta, attigua all’oratorio, stabilita tra il parroco di Affori, Bernardino Mantegazza, e l’eremita Giovanni Pedrone, già abitante in detta casetta.
  • 21
  • 1682, 29 giugno: Certificato rilasciato da tredici persone a favore del parroco, don Giovanni Battista Motta, nel quale si dichiara che le offerte raccolte ed erogate a loro piacimento erano tutte derivanti dall’oratorio di S. Mamete. Primo firmatario: Francesco Canavesi.
  • 22
  • 1682, 6 agosto: Decreto della Curia Arcivescovile che chiede il ripristino della norma in atto circa le offerte a favore del parroco di Affori.
  • 23
  • 1688: Visita pastorale e decreti del Card. Federico Visconti.
  • 24
  • 1703, 11-12 settembre: Visita del Card. Archinti. Invito di provvedere al pagamento del massaro.
  • 25
  • 1709, 11 gennaio: “Istrumento” notarile, istituzione della cappellania Canavesi, atto del notaio Biraglio Ambrogio. Cappellania perpetua sotto il titolo ed invocazione di San Francesco da Paola.
  • 26-27
  • 1711-1718: Visite pastorali. Ricordano tra l’altro il decreto relativo alle offerte raccolte a S. Mamete da consegnare al parroco di Affori.
  • 28
  • 1756, 10 aprile: Visita del Card. Giuseppe Pozzobonelli, nella quale viene sempre ricordato il decreto e i legati relativi alla prebenda parrocchiale. Da questa visita si riconosce che alla Cassinetta si trova l’oratorio dedicato a S. Eurosia.
  • 29
  • Dal 1777 al 1800: Viene descritto lo stato economico dell’oratorio di S. Mamete.
  • 30
  • 1786, 11 agosto: Da parte del parroco di Bresso, don Paolo Crippa, in qualità di Vicario Foraneo, viene benedetto il nuovo altare costruito in marmo nell’oratorio di San Mamete.
  • 31
  • 1797, 21 novembre: Rilievi effettuati da Carlo G. Gorla sul fondo nominato “il Vignolo”, dove risulta a carico dei fratelli Canavesi Lire 22 annue a favore della Prebenda del Parroco di Affori.
  • 32
  • 1813, 27 marzo: Relazione effettuata dall’agrimensore di Milano Carlo Annone, con la quale viene stimato l’importo da abbonarsi al parroco di Affori, sacerdote Alessandro Astesani, per quanto praticato a pregiudizio (allegato disegno e relazione).
  • 33
  • 1815, 10 aprile: Iscrizioni esposte dal sacerdote Alessandro Astesani, inerenti la sepoltura dei propri genitori presso l’oratorio di S. Mamete.
  • 34
  • 1847, 4 febbraio: Ordinanza n. 2828-401, con la quale la delegazione di Milano chiede al parroco delucidazioni su alcune controversie circa l’oratorio di S. Mamete.
  • 35
  • 1847, 15 aprile: Risposta della delegazione provinciale con la quale conferma essere l’oratorio di S. Mamete di patronato del parroco di Affori.
  • 36
  • 1847: Ordinanza della delegazione provinciale di Milano, sempre inerente alle offerte che vengono raccolte all’oratorio di S. Mamete.
  • 37
  • 1847, 25 agosto: Ordinanza come la precedente.
  • 38
  • 1847, 27 settembre: Ordinanza sempre relativa alla precedente motivazione con la nota che il parroco è libero di rivolgersi al Governo.
  • 39
  • 1848, 22 gennaio: Dispaccio governativo con il quale viene chiesta al parroco di Affori ulteriore documentazione, sempre in merito alle offerte dell’oratorio di S. Mamete.
  • 40
  • 1848, 19 febbraio: Risposta della Fabbriceria della parrocchiale di Affori, con la quale viene dichiarato il patronato sull’oratorio e il godimento delle offerte.
  • 41
  • 1848, 25 febbraio: Certificato emesso e sottoscritto dai parrocchiani di Affori, attestante che l’oratorio di S. Mamete è di proprietà di Affori come pure le offerte ed elemosine.
  • 42
  • 1849, 28 aprile: Ordinanza nella quale viene segnalato che i documenti consegnati dal parroco di Affori si trovano presso la Curia Arcivescovile.
  • 43
  • 1879, luglio: Documento di “Riconsegna” (allegato in forma di estratto), dove si trovano indicate le coordinate degli stabili inerenti il complesso dell’oratorio di S. Mamete. La descrizione degli oggetti presenti in sacrestia. Quanto esistente nel piccolo oratorio; nel “Vignolo”; nel piccolo orto e nella corte con indicato il tipo ed il numero delle piante.
  • 44
  • 1901, 24 marzo: Visita pastorale del Card. Ferrari. Descrizione dell’oratorio, del suo stato e del suo impiego.
  • 45
  • 1939, 19-20 marzo: Visita pastorale del Card. Schuster (l’originale non è ancora visibile per motivi di riservatezza). Viene evidenziata l’antica chiesetta di S. Mamete, “oratorio risalente al 1000 quando erano popolari i santi dell’antico Oriente”. Nella relazione della visita si fa riferimento a Goffredo da Bussero.
  • 46
  • 1960, novembre: Decreto n. 49 di elezione della “Vicaria Curata”, relativo all’erezione di una nuova parrocchia con dedicazione a S. Filippo Neri, ove l’oratorio dedicato a S. Mamete è impiegato temporaneamente per le funzioni parrocchiali.













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